TABELLA CODICI ASCII

La sigla "ASCII" sta per: "American Standard Code for Information Interchange", cioè "Standard americano per lo scambio di informazioni". Un codice ASCII e' la rappresentazione numerica di un carattere in quanto il computer può solo capire numeri e codici in binario. Il codice ASCII fu inventato molti anni fa per le comunicazioni fra telescriventi (infatti ci sono dei codici di comandi specifici che sono quasi incomprensibili, ma al tempo avevano la loro funzione), poi man mano e' diventato uno standard mondiale. Parlando di un caso piu' pratico, quando qualcuno richiede un testo in formato ASCII, per esempio il vostro curriculum, oppure un articolo, ecc, significa che richiede un testo nel formato standard in modo che possa facilmente riutilizzarlo nei propri programmi. Infatti il formato ASCII e' universalmente riconosciuto da tutti i computer, cosa che non e' vera nel caso di testi "formattati", cioè con sottolineature, stili, grassetti, ecc. Un file in formato ASCII può essere creato utilizzando il Blocco Note di Windows, oppure salvando in formato "solo testo" da un qualsiasi programma di videoscrittura, come Word o simili. Con l’avvento del computer, il codice ASCII è stato utilizzato per rappresentare i caratteri alpha numerici in binario. Ogni carattere è rappresentato in 8 bit ossia un byte. ES: il carattere “A” in base al codice ASCII in binario è rappresentato da “01000001” ossia “41” in esadecimale.

 

 

TABELLA CODICI ASCII ESTESA

I caratteri ASCII estesi sono stati introdotti quando i computer, e le persone che li utilizzavano, hanno sentito il bisogno di nuovi simboli, quindi e' stata estesa la tabella originaria aggiungendo segni grafici e nuovi caratteri che, utilizzati insieme, davano la possibilità di creare dei motivi grafici, per esempio tabelle, cornici, semplici riempimenti, simboli matematici e scientifici, eccetera.

Poiché il numero dei simboli usati nelle lingue naturali è di molto più grande dei caratteri codificabili col vecchio ASCII è stato necessario espanderne il set di codifica. Negli anni nei paesi che non utilizzano l'alfabeto latino (o comunque caratteri non presenti nel set ASCII), come i paesi dell'estremo oriente o nel mondo slavo, sono nati metodi di codifica per i caratteri non-standard afflitti però da seri problemi di compatibilità verso gli altri set. Poiché la codifica ASCII utilizza 7 bit, molti dei set di estensione usavano i 128 caratteri aggiuntivi codificabili usando l'ottavo bit disponibile in ogni byte.

Byte da 0 a 31 sono riservati per dei segnali di controllo; si tratta di comandi pensati per le telescriventi (per le quali il codice ASCII fu inizialmente creato) e solo pochi si utilizzano ancora con i computer. Se si sta usando Windows si può ottenere ogni carattere ASCII tenendo premuto il tasto Alt e digitando il codice decimale corrispondente col tastierino numerico(se il tastierino numerico non fosse attivo, premere prima il tasto Num lock o Bloc Num per attivarlo). per esempio la chiocciola @ si ottiene digitando 64 mentre si tiene premuto il tasto Alt.  Nella tastiera inglese sono già presenti tutti i caratteri della tabella standard; nella tastiera italiana invece mancano l'apice (96), le parentesi graffe (123,125) e la tilde (126).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

Conversione codice numerico

#include  <stdio.h>

main()

{

int var1;

printf("Questo programma converte i numeri  decimali in ottale e esadecimale\n");

printf("Inserisci un numero decimale\n");

scanf(" %d", &var1);

printf("La conversione in ottale di %d e' %o\n", var1, var1);

printf("La conversione in esadecimale di %d e' %x\n", var1, var1);

system ("pause");

return 0;

}

 

Antonello D’A.

Francesco S.

Marco C.

del 2SC